Le Repubbliche Partigiane

Nel maggio-giugno 1944 gli alleati anglo-americani avevano sfondato la Linea Gustav e rapidamente occupato l'Italia Centrale. Segui l'appello che, il 4 giugno 1944, dopo la liberazione di Roma da parte delle truppe alleate, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia lanciò per creare nelle zone liberate vere e proprie forme di governo amministrativo, che daranno vita a "Giunte popolari comunali", "Giunte popolari amministrative", "Giunte provvisorie di governo", "Direttòri", "Comitati di salute pubblica" (queste alcune delle denominazioni che assumeranno i governi delle repubbliche partigiane).
Molti comandi partigiani decisero di passare decisamente all'offensiva contro i nazifascisti per facilitare la liberazione dell'Italia settentrionale.
Varie aree montane furono effettivamente liberate dai nazi-fascisti e furono organizzate in Repubbliche, che a posteriori furono definite "partigiane". Le aree liberate furono ampie. I tedeschi riuscirono a fermare gli Alleati sulla Linea Gotica secondo un piano militare predisposto da tempo dai comandi della Wehrmacht, poterono così sganciare una parte delle proprie truppe dal fronte e inviarle a reprimere le Repubbliche Partigiane. Il compito fu portato a termine con relativa facilità, stante lo scarso armamento dei reparti partigiani.
La fine definitiva dell'esperienza delle Repubbliche Partigiane fu rappresentata dal "Proclama Alexander" del 13 novembre 1944, con cui gli Alleati comunicavano che avrebbero sospeso le operazioni sul fronte italiano e invitavano i partigiani a ritirarsi in montagna.
 
Alcune delle repubbliche partigiane in Italia nel 1944

Lombardia

VARZI  Dalla fine di settembre al 29 novembre. Confina con la repubblica di Torriglia e comprende il territorio nel quale s'è già estesa la repubblica di Bobbio, territorio al quale si aggiunge Varzi, la basse Valle Staffora, spingendosi fino a Godiasco, nei pressi di Voghera.

Piemonte

ALTO MONFERRATO Dal settembre al 2 dicembre. Comprende la zona sud di Asti e arriva fino al nord-ovest della zona delle Langhe. Ne fanno parte 36 comuni fra i quali Agliano, Canelli, Costigliole d'Asti, Isola d'Asti, Nizza Monferrato, Rocca d'Arazzo.

ALTO TORTONESE Dal settembre al dicembre. Confina con aree di Torriglia e Varzi, assieme alle quali forma, praticamente, un solo, vasto territorio libero. Include le valli Borbera (fino a Pertuso), Sisola, l'alta Val Grue e Val Curone, fino a Brignano Frascata.

OSSOLA E' la più nota delle repubbliche partigiane. Dura dal 10 settembre al 23 ottobre. La vicinanza con la Svizzera fa sì che la sua storia, breve ma ricca di esperienze politico-sociali, sia seguita dalla stampa internazionale. Nel suo territorio si trovano 35 comuni con 85.000 abitanti. I centri principali sono: Bognanco, Crevoladossola, Crodo, Domodossola, Piemulera, Pieve Vergonte, Premosello, Rumianca, Villadossola. Nell'eventualità di un'azione tattico-strategica i partigiani dell'Ossola sono pronti ad attaccare la Pianura Padana. 

LANGHE Da settembre a metà novembre. Si trova a nord-ovest di Mondovì, fra il Tanaro e il Bormida. I principali centri: Barolo, Barbaresco, Bossolasco, Carrù, Castino, Cigliè, Cravanzana, Farigliano, Mango, Mombarcaro, Monforte, Neive, Neviglie, Niella Belbo. Dal 10 ottobre al 2 novembre viene inclusa anche la città di Alba.

VALLI di LANZO Dal 25 giugno alla fine di settembre. Si trova a circa 30 chilometri a nord-ovest di Torino. Ne fanno parte le valli Ala, Grande, Viù, i paesi e le città lungo lo Stura.

VAL MAIRA e VAL VARAITA Da fine giugno al 21 agosto. A nord-ovest di Cuneo. Centri principali: Acceglio, Alma, Carteglio, Elva, Marmora, Prazo, Sampeyre, San Damiano, Stroppo.

VALSESIA  Dall'11 giugno al 10 luglio. Si estende in tutta l'alta valle, fino a Romagnano e Gattinara.

Emilia e Romagna

Libera Repubblica del Corniolo dal 2 febbraio 1944 al marzo 2014  fu il primo esempio di governo autonomo in lotta contro l'occupazione tedesca, costituita nell'Appennino forlivese dal comandante Riccardo Fedel.

Bobbio Dal 7 luglio al 27 agosto. Si estende nella valle del Trebbia per 90 chilometri, da Rivergnano a Torriglia, e include un tratto della strada statale Piacenza-Genova. Torriglia, pur facendo parte di quella di Bobbio, costituisce una zona libera a sé stante: è un'area di grandissima importanza strategica perché nel suo territorio si trova il Monte Antola dal quale si dominano le valli di Trebbia. Scrivia, Brevenna, Barbera, Vobbia.

MONTEFIORINO Dal 17 giugno al primo agosto. La zona è costituita dall'area montagnosa modenese e reggiana, ai confini con la Toscana e sfiora, a nord, la pianura padana. Ha un'estensione di 1.200 chilometri quadrati e una popolazione di 50.000 abitanti. Anche in questo caso le truppe nazifasciste si trovano di fronte a un ostacolo difficile da eliminare con mezzi militari, tant'è vero che fanno ricorso all'azione psicologica tentando di aizzare l'opinione pubblica, senza riuscirci, contro i partigiani. I centri principali: Montefiorino (la capitale), Baiso, Carpineti, Cervarolo, Frassinoro, Ligonchio, Prignano, Toano, Villaminozzo.

VAL CENO Dal 10 giugno all'11 luglio. Ingloba 10 comuni dell'alto Parmense. Si estende per oltre un quarto dell'intera provincia e comprende una popolazione di circa 40.000 abitanti. Centri principali: Bardi, Pellegrino Parmense, Rubbiano, Varan Melegari, Varsi.

VAL D'ENZA e VAL PARMA Giugno-luglio. Comprende la parte alta delle due valli, dai confini con la provincia di Reggio - segnati dal fiume Enza - alla sponda sinistra del Parma. Centri principali: Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano Val Parma.

VAL TARO Dal 15 giugno al 24 luglio. Nel territorio, 240 chilometri quadrati, è incluso un lungo tratto della ferrovia Parma-La Spezia, importante per i collegamenti tedeschi fra la pianura padana e il settore occidentale della linea Gotica. Lungo il confine est della valle passa per diversi chilometri la strada statale della Cisa.

Friuli Veneto

CANSIGLIO (Veneto) Da luglio a settembre. Estensione di 124 chilometri quadrati, 25.000 abitanti. Si colloca fra Valdobbiadene, l'altopiano di Cansiglio e tocca i confini della zona carnica. Comprende le località della conca d'Alpago.

CARNIA (Friuli) Dalla metà di luglio alla metà di ottobre. Abbraccia l'intera regione carnica: l'alto bacino del Tagliamento (escluso Tolmezzo) con le valli di Arzino, Meduna e Cellina. Ha un'estensione di 2.500 chilometri quadrati e comprende 41 comuni con un totale di 70.000 abitanti.

FRIULI ORIENTALE Dal 30 giugno alla fine di settembre. Si trova in provincia di Udine e si articola sui centri di Attimis, Badia, Cesaris, Faedis, Lusevera, Nimis, Povoletto, Rozzano, Taipana, Torreano. La superficie è una buona parte collineare-montagnosa e la sua presenza disturba notevolmente il traffico della ferrovia Pontebbana, una linea che collega le armate germaniche con l'Austria.

Liguria

IMPERIA Dalla fine di agosto alla metà di ottobre. E' costituita da diversi centri della provincia di Imperia, dal capoluogo a Ventimiglia, tocca i confini con la Francia e s'inserisce in territorio piemontese fino a Bagnasco. Centri principali: Badalucco, Calizzano, Carpasio, Cosio, Gallesio, Molini di Prelà, Molini di Triora, Montalto, Ormea, Triora, Villatalla.

Bibliografia

Natale Graziani, "Il Comandante Libero Riccardi capo della Resistenza armata nella Romagna appenninica", in Studi Romagnoli, LV (2004) p. 243 e ss. Dino Mengozzi, "L'unione dei lavoratori italiani e il movimento 'Popolo e Libertà' in Romagna", in Bonali-Mengozzi, "La Romagna e i generali inglesi", Franco Angeli Editore, 1982, p. 117 e ss. G. Marconi (Paolo), "Vita e ricordi sull'8ª Brigata romagnola", a cura di D. Mengozzi, Maggioli, 1984, p. 78 e ss. L. Bergonzini, "La lotta armata", De Donato, 1975, pp. 46–47, 157

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