Commissario Politico

Membro del comando di ogni formazione armata partigiana, il CP ha il compito di rafforzare il morale, la combattività e la coscienza politica dei combattenti chiarendo loro obiettivi e motivazioni della politica di unità ciellenistica e delle scelte politico-militari adottate. 
Mutuata dalle esperienze della rivoluzione russa e della guerra in difesa della repubblica spagnola, la figura del CP è sostenuta dal Partito comunista che per primo la introduce nelle brigate Garibaldi. Dopo un intenso dibattito, talvolta segnato da accesi confronti e riluttanze - da parte soprattutto delle formazioni di ispirazione moderata -, l'introduzione del CP presso tutte le unità verrà alla fine ufficializzata dal Comando generale del CVL con la denominazione di "commissario di guerra". 
Pari grado al comandante, con il quale condivide anche le responsabilità di carattere militare, il CP, che ha anche il compito di curare i rapporti tra la formazione cui appartiene e la popolazione locale, si configura non come il rappresentante di un determinato partito impegnato in una attività di proselitismo bensì come il rappresentante del CLN e del suo programma unitario.

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