Comitati di liberazione nazionale (CLN-CLNAI)

Organi di direzione politica della lotta di liberazione.
Derivati dalla trasformazione dei Comitati delle opposizioni sorti tra il 1942 e il 1943, i Comitati di liberazione nazionale (CLN) nascono all'indomani dell'8 settembre 1943 per iniziativa dei partiti antifascisti, assumendo con il tempo una ramificazione capillare sia sul territorio sia in ogni settore della vita produttiva (CLN regionali, provinciali, comunali, di villaggio, aziendali, ecc).
La funzione direttiva è svolta nei primi mesi dal CLN romano (con la denominazione di Comitato centrale di liberazione nazionale) ma, con lo sviluppo del movimento partigiano e i grandi scioperi nel triangolo industriale, quello milanese si afferma come il principale centro di coordinamento e direzione della lotta, nonché come autorevole interlocutore degli alleati, tanto che il 31 gennaio 1944, il CCLN romano gli conferisce "i poteri di governo straordinario del Nord". 
Nasce così il Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia (CLNAI) che, fino alla Liberazione, svolgerà a pieno titolo il compito di governo politico del movimento resistenziale nell'Italia occupata,contrastando al contempo, attraverso i suoi decreti, le iniziative demagogiche della Repubblica di Salò e tutte quelle a favore della prosecuzione della guerra nazista.

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