Sicherheitspolizei-Sicherheitsdienst (SIPO-SD)

Polizia di sicurezza- Servizio di sicurezza
La SIPO-SD rappresenta l'ultima tappa del processo di fusione, avviato in Germania nel 1936, tra strutture repressive dello Stato (polizia criminale e polizia politica segreta, o Gestapo, accorpate nella Polizia di sicurezza) e servizio informativo segreto del partito nazionalsocialista (Servizio di sicurezza). 
L'istituzionalizzazione del nuovo organismo avviene nel settembre 1939 con la creazione del Reichssicherheitshauptamt (RSHA, Ufficio centrale per la sicurezza del Reich), superstruttura poliziesca in cui compiti e attività della polizia di sicurezza (SIPO), della polizia criminale (KRIPO) e del Servizio di Sicurezza (SD) vengono accentrati sotto la direzione di Reinhard Heidrych e articolati in sette uffici principali: I ufficio personale, II sezione legale, III (ex SD) servizio informativo interno, IV Gestapo, V polizia criminale, VI servizio informativo estero (controspionaggio). 
Meno conosciuta della Gestapo, la SIPO-SD rappresenta il più efficiente, onnipotente e pervasivo apparato di investigazione e di repressione politica, economica, culturale e religiosa nei Paesi dell'Europa occupata. Tra i suoi principali compiti la lotta ai movimenti resistenziali e la persecuzione antiebraica, quest'ultima affidata all'Ufficio IV B4 della Gestapo.
A Milano, presso l'hotel Regina e Metropoli, avranno sede il comando provinciale della SIPO-SD, diretto dall'SS-Hauptsturmfhürer Theo Saevecke con giurisdizione anche su Bergamo, Pavia e Novara, e quello interregionale, comandato dall'SS-Standartenfhürer Walter Rauff, con giurisdizione su Piemonte, Liguria e Lombardia. 
Dopo la guerra Rauff riparerà prima in Medio Oriente e poi in Sud America, dove morirà nel 1984. Theo Saevecke invece, giudicato responsabile dell'eccidio di piazzale Loreto, il 9 giugno 1999 sarà condannato in contumacia alla pena dell'ergastolo dal Tribunale militare di Torino.

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