Lo Stato Totalitario

Dalla culla alla tomba

L’Era Fascista (abbr.: E.F.) fu introdotta dal regime fascista, adottando come data di inizio quella della Marcia su Roma (28 ottobre 1922). L’obbligo di aggiungere, in numero romano, l’anno dell’era fascista accanto a quello dell’era volgare entrò in vigore a partire dal 29 ottobre 1927, in seguito a una Circolare del Capo del Governo del 25 dicembre 1926. La data della sua cessazione può essere considerata il 25 luglio 1943, quando cadde il regime; tuttavia, l’era fascista fa mantenuta in vigore nella Repubblica sociale italiana dal 15 settembre 1943 al 25 aprile 1945.

Anno I E.F. 28 ottobre 1922-27 ottobre 1923

14 gennaio È istituita la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, una forza armata alle dirette dipendenze di Mussolini.
27 aprile La riforma Gentile. A più di sessant'anni dalla legge Casati, il Fascismo riorganizza l'istruzione pubblica.
21 luglio La legge Acerbo. La Camera approva la nuova legge elettorale che riconosce due terzi dei seggi alla lista che ottiene la maggioranza relativa.

Anno II E.F. 28 ottobre 1923-27 ottobre 1924

27 gennaio Il Trattato di Roma, stipulato con la Jugoslavia, sancisce il passaggio di Fiume all'Italia.
6 aprile Elezioni politiche. Le liste nazionali guidate dal Partito Nazionale Fascista (PNF) ottengono i tre quarti dei seggi senza bisogno del premio di maggioranza previsto dalla legge Acerbo.
10 giugno  Il delitto Matteotti. A Roma il deputato socialista Giacomo Matteotti viene rapito da sicari fascisti guidati da Amerigo Dumini. Il sequestro di Matteotti, il quale qualche giorno prima ha denunciato in Parlamento i brogli elettorali e le violenze fasciste, sconvolge l'opinione pubblica. Le opposizioni si rifiutano di partecipare ai lavori parlamentari, dando vita alla Secessione dell'Aventino, e tutto il Paese è scosso da un'ondata di manifestazioni e proteste, che si moltiplicano dopo il ritrovamento del cadavere di Matteotti nel bosco della Quartarella in agosto.

Anno III E.F. 28 ottobre 1924-27 ottobre 1925

3 gennaio Benito Mussolini, in un discorso alla Camera, assume su di sé «la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto», e chiude così la crisi innescata dalla secessione aventiniana.
21 aprile  Giovanni Gentile redige il Manifesto degli intellettuali del fascismo. Il 1° maggio seguente Benedetto Croce risponde con il Manifesto degli intellettuali antifascisti.
1 maggio Viene istituita l'Opera nazionale dopolavoro (OND), con l'obiettivo di organizzare il tempo libero dei lavoratori.
10 dicembre  Nasce l'Opera nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia (ONMI).
24 dicembre  Vengono ampliati i poteri del capo del governo, che non è più responsabile del proprio operato davanti al Parlamento, ma solo davanti al re. È la prima di una serie di leggi eccezionali grazie alle quali, nell’arco di pochi mesi, il Fascismo plasma le istituzioni nazionali in funzione del suo progetto totalitario. Il 31 dicembre viene approvata la legge sulla stampa, che pone di fatto i giornali e le riviste sotto il controllo dei prefetti.

Anno IV E.F. 28 ottobre 1925-27 ottobre 1926

4 febbraio La figura del podestà nominato direttamente dal governo sostituisce le istituzioni municipali elettive (sindaco e consiglio comunale).
3 aprile È istituita l'Opera Nazionale Balilla (ONB), per l'inquadramento paramilitare dei bambini e dei ragazzi fino a 17 anni, mentre i Gruppi Universitari Fascisti (GUF) organizzano gli studenti sotto il diretto controllo del partito.
2 luglio Viene costituito il Ministero delle corporazioni.
18 agosto Mussolini lancia la campagna Quota Novanta di difesa della lira.
6-25 novembre Le leggi fascistissime. Vengono sciolti tutti i partiti e le associazioni di opposizione, è reintrodotta la pena di morte e sono istituiti il confino e il Tribunale speciale per la difesa dello Stato.

Anno V E.F. 28 ottobre 1926-27 ottobre 1927

21 aprile Il Gran Consiglio del Fascismo approva la Carta del lavoro.
27 ottobre Viene varata la legge sull'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi.

Anno VI E.F. 28 ottobre 1927-27 ottobre 1928

7 febbraio Costituzionalizzazione del Gran Consiglio del Fascismo. L'organo supremo del Partito Nazionale Fascista decide la propria trasformazione in organo dello Stato.
16 marzo La riforma della rappresentanza politica. La Camera approva il provvedimento che riserva al Gran Consiglio del Fascismo il compito di designare una lista unica di 400 deputati, che l'elettorato può soltanto confermare o respingere.

Anno VII E.F. 28 ottobre 1928-27 ottobre 1929

Bundesarchiv Bild 102-06851 Mailand Parade italienischer FrontkampferNovembre 1928 Emanuele Filiberto di Savoia, Duca d'Aosta, in rappresentanza del Re assiste al passaggio di una squadra di reduci di guerra in camicia nera, durante una parata fascista, di fronte a Palazzo Marino
11 febbraio I Patti lateranensi. La Chiesa cattolica riconosce lo Stato italiano, il quale si impegna a versare al Vaticano una consistente indennità, come risarcimento della perdita dei domini dello Stato pontificio, e a sancire la posizione privilegiata della religione cattolica rispetto alle altre confessioni: vengono introdotte misure come la validità del matrimonio cattolico agli effetti civili e l'insegnamento della dottrina cattolica nelle scuole pubbliche.

Anno VIII E.F. 28 ottobre 1929-27 ottobre 1930

8 ottobre 

Sono istituiti i Fasci giovanili di combattimento, per l'inquadramento dei giovani dai 18 ai 22 anni.

Anno IX E.F. 28 ottobre 1930-27 ottobre 1931

1 luglio 

Entrano in vigore il codice penale e il codice di procedura penale elaborati dal ministro Alfredo Rocco.

 

8 ottobre 

Ai docenti universitari viene imposto, in quanto dipendenti dello Stato, il giuramento di fedeltà al regime fascista. Dodici professori ordinari su 1.250 si rifiutano di giurare.

 

13 Novembre Con la creazione dell'Istituto Mobiliare Italiano (IMI), lo Stato fascista, per far fronte alle conseguenze della crisi economica mondiale del 1929 e soccorrere le banche in difficoltà, interviene nell'erogazione del credito a sostegno della produzione industriale.

 

Anno X E.F. 28 ottobre 1931-27 ottobre 1932

28 ottobre 

In occasione del decennale della marcia su Roma, si apre nella capitale la «Mostra della rivoluzione fascista».

 

18 dicembre 

Mussolini inaugura la città di Littoria (l'attuale Latina), la prima tra quelle fondate nelle aree bonificate dell'Agro Pontino.

 

Anno XI E.F. 28 ottobre 1932-27 ottobre 1933

23 gennaio Nasce l'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI), che assicura allo Stato il controllo diretto di alcune importanti imprese italiane.
 
 

Anno XII E.F. 28 ottobre 1933-27 ottobre 1934

14 giugno A Venezia il primo incontro tra Mussolini e il neo cancelliere tedesco Adolf Hitler.
25 luglio 

Mussolini manda l’esercito al Brennero per impedire l’invasione tedesca dell’Austria.

 

16 agosto Il Duce ritira le truppe italiane dall'Austria.
10 settembre Viene istituito il sottosegretariato per la Stampa e propaganda, che viene affidato a Galeazzo Ciano, genero del Duce.
 

Anno XIII E.F. 28 ottobre 1934-27 ottobre 1935

24 giugno 

Il sottosegretariato di Stato per la stampa e la propaganda diventa un ministero. Due anni dopo assumerà la denominazione di Ministero per la cultura popolare (Min.Cul. Pop).

 

Anno XIV E.F. 28 ottobre 1935-27 ottobre 1936

23 marzo 

L'autarchia. Mussolini annuncia l'avvio di una politica economica mirata all'autosufficienza, in particolare per quanto riguarda i beni di consumo di prima necessità e la produzione di interesse bellico. Si diffondono i surrogati dei prodotti d'importazione.

 

17 luglio Inizia la guerra civile spagnola. Pochi giorni dopo l'Italia e la Germania nazista cominciano a inviare uomini e mezzi in aiuto ai militari nazionalisti di Francisco Franco.
24 ottobre L'Asse Roma-Berlino. Italia e Germania stipulano un accordo in chiave antibolscevica, esprimendo il sostegno reciproco ai rispettivi piani di politica estera

 

Anno XV E.F. 28 ottobre 1936-27 ottobre 1937

17 ottobre  

È istituita la Gioventù italiana del Littorio (GIL), che accorpa tutte le organizzazioni giovanili precedentemente create dal regime, sotto il controllo diretto del segretario del Partito Fascista. Il motto della nuova organizzazione è «Credere - obbedire - combattere».

 

 

Anno XVI E.F. 28 ottobre 1937-27 ottobre 1938

13 marzo Con l'Anschluss, l'Austria viene annessa al Terzo Reich: Mussolini, avvisato da Hitler due giorni prima riguardo l'operazione, dichiara che non intende entrare "nelle questioni interne dell'Austria".
3-9 maggio 

Visita diplomatica di Adolf Hitler in Italia.

 

14 luglio 

Il 14 luglio 1938 viene pubblicato il Manifesto degli scienziati razzisti, che proclama la superiorità della «razza italiana».

 

Anno XVII E.F. 28 ottobre 1938-27 ottobre 1939

19 gennaio 

La Carta della scuola redatta da Giuseppe Bottai riforma la pubblica istruzione.

 

23 marzo 

Inaugurazione della Camera dei fasci e delle corporazioni, che sostituisce la Camera dei deputati.

 

7 aprile 

L'Italia invade l'Albania.

 

22 maggio 

Il Patto d'acciaio. Si consolida l'alleanza tra la Germania nazista e l'Italia fascista.

 

2 settembre  

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l'Italia dichiara la propria «non belligeranza».

 

 

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