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I PASSI DELLA MEMORIA

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Auschwitz

auswitzCampo di lavoro
Prigionieri: 400.000
Vittime: 1.100.000/1.300.000
Costituzione: 20 maggio 1940
Liberato: 27 gennaio 1945
Ubicazione: a nord-est di Cracovia
Auschwitz 1980. Foto di Patrizio Pasquetti.

Al visitatore
Testo scritto da Primo Levi in occasione dell'inaugurazione del Memorial italiano ad Auschwitz, Aprile 1980

Vi furono alcuni che tentarono la fuga, specie polacchi e russi, che in qualche caso poterono contare sull'omertà delle popolazioni. Per ogni fuggiasco che non veniva ripreso le SS procedevano a feroci decimazioni dei loro compagni.

In occasione di una di queste fughe, padreMassimiliano Kolbe, un sacerdote polacco, si offrì spontaneamente di sostituire un compagno condannato a morire di fame nel famigerato Bunker n. 11.  Esempio fulgido di coraggio e di solidarietà, per cui fu proclamato prima martire poi santo. Il suo sacrificio non fu il solo esempio di coraggio e di solidarietà, perché ad Auschwitz, come negli altri Lager, resistere non era facile, ma necessario. 
Lo dimostrarono anche quelli di un Sonderkommando che si rivoltarono con le armi sottratte ai loro carcerieri e tentarono l'impossibile. Furono sopraffatti e caddero da eroi.
Il 17 gennaio 1945 - quando le armate russe puntavano decisamente in direzione di Cracovia- il campo fu sgombrato. Tutti coloro che potevano camminare furono avviati, a marce forzate, verso altri campi. Fu un'altra ecatombe. Migliaia di uomini e di donne furono abbattuti a colpi di mitra, quando non riuscivano più a muoversi. Nei campi ai quali erano desti nati, giunsero ben pochi, ridotti in condizioni pietose.
Le avanguardie del 62° corpo delle armate russe del fronte ucraino entravano in Auschwitz il 27 gennaio 1945, salvando alcune centinaia di creature che di umano non avevano più nulla e incaricandosi di seppellire una montagna di cadaveri.
Auschwitz è il simbolo della follia e della barbarie nazista.
 

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