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Relazione finale 3ª brigata d'assalto Garibaldi GAP

3 BRIGATA D'ASSALTO GARIBALDI GAP
Zona d'impiego: Milano e provincia. 
Dipendenza: Comando Raggruppamento Brigate Garibaldi C.V.L. 
Data di costituzione: ottobre 1943. 
Nome dei successivi comandanti, commissari di guerra, ufficiali di collegamento
 
Comandanti:
ottobre 1943 - febbraio 1944        Egisto Rubini (Rossi)
marzo - maggio 1944 Bertoia Pietro (Piero)
giugno - settembre 1944 Pesce Giovanni (Visone)
settembre - dicembre 1944 Campegi Luigi (Gigi)
dicembre 1944-maggio 1945 Pesce Giovanni (Visone)

Commissari di guerra:

ottobre 1943 - febbraio 1944     Roda Cesar
marzo 1944 - dicembre 1944 Ceresa Giuseppe (Pellegrini)
dicembre 1944 - maggio 1945 Giola Alfredo (Dante)

Ufficiali di collegamento:

ottobre 1943 - febbraio 1944      Bardini Vittorio (Carlo)
marzo - giugno 1944 Aliotta Angelo (Diego)
luglio - ottobre 1944 Bonciani Alighiero (Tullio)
gennaio - maggio 1945 Ceresa Giuseppe (Pellegrini)

Forza della brigata e sue variazioni: da un minimo di 40 ad un massimo di 180.

    Attività operativa: La Brg. ha condotto la sua azione in un modo costante e permanente dalla costituzione all'insurrezione vittoriosa, contro i mezzi di trasporto, le linee di comunicazione, le forze vive del nazifascismo, con bombe, pistole, mitra, bottiglie incendiarie ecc. nelle vie, nelle piazze, nei ritrovi, nelle sedi e comandi, posti di blocco, ecc., prendendo di mira soprattutto i suoi capi, organizzatori e spie. 
    Colla sua costante attività la Brg. ha certamente contribuito in grande misura, fra l'altro, ad approfondire il distacco fra le forze nazifasciste e le masse popolari, a demoralizzare e disorganizzare le prime, ad alimentare e elevare lo spirito di resistenza e di lotta delle seconde; ad indicare a queste, col suo esempio eroico, l'unica via giusta da seguire: quella della lotta senza quartiere e senza compromessi che sola avrebbe portato il nostro paese alla riconquista della sua libertà e della sua indipendenza, nella dignità e nell'onore. 
    Secondo calcoli approssimativi, la Brg., durante i 18 mesi di lotta ha eseguito circa 400 azioni di maggiore o minore importanza, delle quali 179 contro i mezzi di trasporto, linee di comunicazione, depositi del nemico, e 217 azioni contro le forze vive del nemico stesso. 
    Le 178 [sic] azioni contro i mezzi del nemico così suddivise:

  • 10 attentati ferroviari con grosse bombe, con 15 fra locomotori e locomotive gravemente danneggiate, depositi lubrificanti incendiati. Il principale al deposito di Greco, luglio 1944.
  • 78 azioni contro camion e automezzi con bombe e bottiglie incendiarie, con non meno di 70 automezzi danneggiati o distrutti.
  • 15 pali di alta tensione fatti saltare con grosse bombe (specie nella zona Rho).
  • 2 depositi della X Mas incendiati.
  • 20 azioni di sabotaggio dei binari tramviari; a mezzo saponette esplosive in occasione degli scioperi di dicembre 1943 e marzo 1944.
  • 50 azioni di sabotaggio alle linee telefoniche con un minimo di 50 Km. di linea sabotata o distrutta
  • 1 ponte ferroviario danneggiato (linea Milano-Torino).
  • 1 azione al campo aviazione Cinisello con due quadrimotori danneggiati.
  • 1 centralino telefonico Milano-TO-GE (corso Vercelli) gravemente danneggiato con una grossa bomba.
  • 1 centrale elettrica della fabbrica di pezzi di tank di Cusano Milanino gravemente danneggiataconduegrossebombe.

    217 azioni contro le forze vive così suddivise:

  • 15 azioni con grosse bombe contro caserme, sedi comandi. Le principali: Fascio di Sesto S. G., Caserme di Baggio, Montebello, Montello, Ripa Ticinese [in realtà Alzaia Naviglio Grande] (Battaglione Lupo), Hotel Eden (Comando tedesco), Comando Tedesco - Viale Corsica.
  • 20 azioni con grosse bombe contro ritrovi di nazifascisti e spie.
  • 140 azioni alla pistola contro personalità repubblichine, ufficiali tedeschi, soldati, spie e collaborazionisti fra i quali: Aldo Resega, Cesarini alla Caproni, Questore Santamaria, Maggiore Lupatelli dell'OVRA, avv. De Martino dell'OVRA, vice Prefetto Celone, Capt. Visentin[i] di Monza, Capt. Gino Gatti di Monza, Capt. Morini responsabile della fucilazione dei ferrovieri di Greco, l'industriale collaborazionista Grazioli, squadrista Padovan[i] capt. delle BB.NN. ecc.
  • 2 azioni alla Stazione Centrale con grosse bombe posto ristoro SS. 30 fra morti e feriti.
  • 1 azione al Palazzo di Giustizia con lancio di bombe. 2 ufficiali superiori tedeschi uccisi e altri feriti.
  • 8 azioni con mitra e bombe sull'autostrada MI/TO (nei pressi di Rho) contro autovetture di ufficiali tedeschi e repubblichini.
  • 1 azione di lancio di bombe ai funerali di Aldo Resega, ecc. 

    Numero dei nemici morti e feriti in tutte le azioni non meno di 400.    Le azioni venivano organizzate in modo che [sic] partecipavano squadre di 4-5 uomini, eccetto per quelle più importanti dove si impiegavano anche 20-25 uomini, come quella al deposito di Greco ed altre. Perdite numeriche complessive della Brigata finora accertate: Morti: 63, dei quali:

  • 29 fucilati
  • 15 caduti in combattimento
  • 3 assassinati nelle carceri
  • 16 morti nei campi di eliminazione in Germania.
  • 33 deportati in Germania nei campi di eliminazione e ritornati dopo la Liberazione
  • 12 altri arrestati rimasti in Patria e liberati dopo la Liberazione
  • 6 feriti
  • 5 dispersi

Numero complessivo degli uomini passati nella Brg. dall'ottobre 1943 all'insurrezione vittoriosa (25 aprile 1945) 280 circa.

Milano, 10-2-1946

 Il Comm.[issario]di Guerra                                             Il Com.[andante]
Giola Alfredo (Dante)   Pesce Giovanni (Visone)
     
     
     
     
     
 

L'Uffic. di Collegamento
Ceresa Giuseppe (Pellegrini)

 

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